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Aiutare gli altri: come farlo in modo efficace

aiutare gli altri

Ti scrivo come mi comporto e cosa sento io quando un’amica, un amico, una persona a cui voglio bene mi chiede aiuto, si sfoga con me rispetto ai suoi problemi.

Ascolto con molta attenzione, mi immedesimo ed “entro” nella storia, così tanto da sentire l’angoscia e l’agitazione che sente il mio interlocutore.

Quando l’altro finisce di sfogarsi sono già pronta a dispensare a consigli, a voler dire qualcosa di costruttivo e positivo per portare le varie problematiche ad una risoluzione. 
Ci metto amore, passione, voglia di rivalsa, di risolvere, di ripartire.

Troppo.
Troppo per chi?
Per me e per chi mi ascolta.

In questi anni ho imparato che, il primo grandissimo aiuto che puoi dare ad una persona che si sfoga con te, è l’ascolto. 
Poi, puoi provare a raccontare cosa hai fatto tu quando e se, ti sei trovato in una situazione simile.
Ma, assolutamente, ho imparato a non dire “se fossi al tuo posto io farei” oppure “devi assolutamente fare questo”. 

Quando ascoltiamo i racconti di un altro li interpretiamo con la nostra mente che è diversa da chi racconta; riviviamo anche traumi del nostro passato attraverso le vicissitudini che sta vivendo chi ci parla e quindi voler aiutare l’altro è anche voler aiutare noi a superare cose non risolte.

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Allora che fare?

Da me vengono tante persone, si sfogano, dicono che parlare con me li ricarica, li tranquillizza, li invoglia a fare un passo per cambiare. 
Poi però torno a casa e non mi sento bene, mi porto dentro tutti i problemi che ho sentito, li sento nelle ossa, nei muscoli, nella mente, nel cuore.
Grazie alla mia coach sto imparando a lasciare andare quello che non posso controllare, soprattutto la vita degli altri!
Sto imparando a pensare che le giornate vanno avanti comunque e che non posso essere in tutte le case, a tutte le ore e in tutte le situazioni in cui vorrei portare il mio supporto. 

Ognuno ha la responsabilità di ciò che gli accade e per quanto una persona ci sia vicina, non possiamo aiutarla in tutto. Arriva un momento in cui l’aiuto più grande che possiamo dare è lasciarla fare e fare da sola. 

Inoltre sto imparando a “distrarmi” praticando le attività che amo: leggere, ascoltare musica, praticare uno sport, ballare, fare shopping o semplicemente girovagare per negozi.

Il mio carattere non può cambiare del tutto, quindi da grande sensibile so che mi prenderò a cuore le situazioni difficili che affliggono le persone a cui sono affezionata.
Ma ci tengo a salvare prima me, a prendermi cura di me, ad essere allineata e serena. Sarò anche più brava ad ascoltare e ad ispirare le altre persone.

Tu cosa ne pensi?

Ti lascio il link di un video di Carlo Lesma, imprenditore, consulente personale e aziendale, formatore, autore di vari libri tra cui “Inventa la tua vita”,  che si intitola Vuoi essere veramente di aiuto?

Spero ti sia utile.
Buona settimana.

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